23 maggio ore 21.00
Teatro Trastevere
Palco Off
Prima romana
VIRGINEDDA ADDURATA
di Giuseppina Torregrossa
regia Nicola Alberto Orofino
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
direzione organizzativa Renato Lombardo
Fuori Concorso
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I protagonisti di un femminicidio realmente accaduto a Trapani si confessano a santa Rosalia e invocano, tra il sacro e il profano, la grazia dalla loro "Virginedda Addurata".
Prendendo spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto, Giuseppina Torregrossa affronta una violenza antica e moderna: la discriminazione posta in essere contro la donna “in quanto donna”, che in Sicilia assume spesso i connotati di una vera e propria “tragedia normale”, da nascondere agli uomini e confidare solo ai santi… Che succederebbe se potessimo leggere nei pensieri dei Santi, che fissano chi li invoca immobili e impassibili nelle loro statue e
immaginette, apparentemente condiscendenti a tutto quanto esca dalle bocche dei fedeli?
Per rispondere a questo dubbio-enigma e creare una riflessione sul tema, l’autrice in VIRGINEDDA ADDURATA (Vergine Adorata) mette in scena Santa Rosalia, patrona di Palermo. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. La vittima, la madre della vittima, la figlia della vittima e l’amante del marito. I racconti, confessioni ed invocazioni alla Santuzza consentono al pubblico di guardare allo specchio la natura di queste donne messe a nudo, le loro fragilità, le loro pochezze, ma anche l’appartenenza ad un sistema dove si sono smarriti i valori più semplici come il buon senso.
Ma la voce di una santa che oggi vanta 886 anni, Rosalia, si erge potente e universale: “Si deve fare molta attenzione quando si prega, perché si versano molte più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte”.
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